Come per la cogenerazione il sottoprodotto del calore di scarico che deriva dalla produzione di energia è sfruttato, cosí aumentando l'efficienza generale del sistema. Il concetto della trigenerazione è che il calore perso del processo di CHP può essere trasformato in energia di raffreddamento da un refrigeratore ad assorbimento.
Le centrali termoelettriche convenzionali convertono soltanto 1/3 dell'energia di combustione in elettricità. Il resto viene perso sotto forma di calore. Lo spreco che ne deriva è evidente. La necessità di aumentare l'efficienza della procedura di produzione di elettricità è quindi di importanza fondamentale.
Un metodo per un uso più razionale nella produzione di elettricità è la cogenerazione di calore (o di refrigerazione) e di alimentazione, dove più di 4/5 dell'energia dei combustibili è convertito in energia utilizzabile, con conseguenti benefici sia finanziari che ambientali.
La cogenerazione è la produzione e lo sfruttamento (simultanei) successivi di due fonti di energia, elettrica (o meccanica) e termica, da un sistema che utilizza lo stesso combustibile; il calore e la produzione di energia uniti (CHP) è applicato nell'industria ed in costruzioni in cui c'è richiesta simultanea di elettricità e di calore.
In molti settori, tuttavia, l'esigenza di calore è limitata, a fronte di una maggiore richiesta di energia frigorifera (condizionamento, climatizzazione, refrigerazione): qui entrano in gioco i cicli di raffreddamento della trigenerazione.
